Scheda progetto Corso per Responsabile aziendale Sistemi di Gestione Ambientale

scheda-progetto-corso

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Il CIAPI – Centro Interaziendale Addestramento Professionale Integrato Regione Sicilia – ha richiesto ad UNICA una collaborazione per la progettazione di un corso di formazione per la preparazione alla professione di esperto nei Sistemi di Gestione Ambientale, “certificatore ambientale”, ciò su espressa richiesta dell’Associazione delle Piccole Imprese. Ciò significa porno quindi che il mercato siciliano delle PMI dimostra necessità di professionalità che si occupino di ambiente, anche per la certificazione ambientale.

UNICA ha sviluppato un programma formativo che non si occupa solo di Certificazione Ambientale, ma che fornisce una preparazione più ad ampio spettro, anche considerando che i corsisti non hanno competenze ambientali, ma solo la laurea nelle materie più varie. Si è previsto di trattare anche temi quali lo sviluppo sostenibile o la gestione del territorio, per creare con maggiore facilità la possibilità di sbocchi lavorativi.

Il corso durerà nel complesso 900 ore, di cui 260 sono di materie complementari (lingue, informatica ecc) Pertanto i moduli di materie ambientali coprono 640 ore.

Obiettivo della formazione
Creare un professionista che si occupi di consulenza ambientale nelle imprese, per supportare le stesse nella gestione di tutte le problematiche ambientali, con particolare riguardo alla implementazione di Sistemi di Gestione Ambientale

Target
Considerando la complessità dell’argomento trattato, che presuppone la conoscenza della tematica ambientale nella sua completezza, sia normativa che tecnica, ci si rivolge a laureati senza differenziazione di discipline. Il corso svilupperà dunque tutti gli argomenti in maniera completa tale da consentire anche al tecnico di conoscere la normativa e al giurista di approcciare gli aspetti tecnici. Verrà poi prestata particolare attenzione ai SGA ISO 14000 ed EMAS. Dato il contesto territoriale in cui si opererà, e il desiderio di creare occupazione nel territorio, si avrà particolare attenzione alla realtà produttiva locale e quindi alle problematiche proprie delle PMI.

Obiettivi Generali del progetto TUNE-UP!
Tune up! è un progetto europeo che intende contribuire alla realizzazione dello sviluppo sostenibile, particolarmente nel campo del risparmio energetico. La Commissione Europea identifica tre obiettivi principali di politica energetica che tengono conto della dimensione ambientale:
per promuovere un utilizzo efficiente ed il risparmio di energia;
per aumentare la parte di produzione ed utilizzo proveniente da fonti di energia più pulita e rinnovabile;
per ridurre l’ impatto ambientale della produzione ed uso delle fonti energetiche.

L’Unione Europea propone che i formatori (e eventuali reti dei formatori) nel settore dell’energia siano incoraggiati di sviluppare materiali per corsi di formazione sulla gestione energetica che s’inseriscano nella politica comunitaria basandosi sulla tecnologia multimediale più adatta e diffondere questo materiale nella maniera più ampia possibile.
Nel settore industriale, le associazioni di categoria dovrebbero essere motivate a sviluppare programmi sulla gestione dell’energia e materiali illustrativi specifici al loro settore industriale da distribuire ai loro membri. L’associazione prevede quattro categorie di adesione:

Socio ordinario
Le persone fisiche, lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti che operano nel settore ambientale in attività non finalizzate alla vendita di prodotti e che sono in possesso dei seguenti requisiti:

· Diploma di laurea + almeno un anno di esperienza professionale documentata nel settore ambientale-,
· Diploma di scuola media superiore + almeno tre anni di esperienza professionale documentata nel settore ambientale;
· Diploma di scuola media inferiore + attestato di partecipazione ad almeno un corso di qualificazione nel settore ambientale + almeno cinque anni di esperienza documentata nel settore ambientale.

Socio effettivo
Le persone fisiche, lavoratori autonomi o lavoratori dipendenti dotati di autonomia gestionale, che svolgono attività di consulenza nel campo della salvaguardia ambientale e che, in aggiunta ai requisiti previsti per i soci ordinari, hanno:

· Almeno cinque anni di attività lavorativa dipendente esercitata con autonomia gestionale (per i lavoratori dipendenti);
· Struttura professionale autonoma da almeno cinque anni.

Socio sostenitore
Le persone fisiche e giuridiche e gli Enti, pubblici e privati, che sono interessati alle problematiche ambientali ed intendono sostenere con il loro contributo l’associazione.

Aderente
Le persone fisiche che non hanno ancora i requisiti per potere aderire ad UNICA come soci effettivi ed ordinari, ma che sono interessate ad intraprendere la professione del Consulente Ambientale e sono in possesso della documentazione attestante il possesso, alternativo o congiunto dei seguenti requisiti:

PON Ricerca Scientifica Alta Formazione 2000 – 2006

PON Ricerca Scientifica

PON Ricerca Scientifica

UNICA Unione Italiana Consulenti Ambientali, in qualità di soggetto proponente, e il Consorzio TEKFORM, in qualità di soggetto attuatore, hanno ottenuto il finanziamento e realizzato un Corso di Formazione con fondi PON Ricerca Scientifica Alta Formazione 2000 2006, Ministero Istruzione Università e Ricerca Avviso 4391/2001: Esperta in Gestione Rifiuti negli Enti Locali e nelle Imprese EGRELI Partner il Comune di SAN VITALIANO della provincia di Napoli.

Il corso, della durata complessiva di 994 ore, è strutturato in: attività didattica di aula, attività di laboratorio, stage, Formazione a Distanza. Il porno italiano corso è rivolto a 20 donne con laurea debole disoccupate. Le formande, che abbiano superato gli esami e non effettuato assenze oltre un limite indicato dal MIUR, riceveranno una borsa di studio.

Il progetto ha lo scopo di creare una professionista che sia in grado di occuparsi delle molteplici problematiche legate alla gestione dei rifiuti, operando sia come interna che come consulente presso aziende o enti locali, occupandosi quindi della tematica nella sua interezza: dalla strutturazione della raccolta differenziata, alla creazione di centri di riciclaggio con tecnologie innovative, al rapporto con le istituzioni e gli organismi preposti, alla comunicazione ambientale, alla formazione della popolazione, a partire dai bambini delle scuole elementari, alla realizzazione di progetti di finanziamento.

Il progetto è organizzato in 12 moduli didattici.

Legislazione su rifiuti (40 ore) costituisce l’introduzione, e contestualmente lo “zoccolo duro”, della preparazione per affrontare il tema dei rifiuti dal punto di vista amministrativo e tributario.
Tecniche di recupero (42 ore di aula e 8 ore di Visite di studio)
Raccolta differenziata (42 ore di aula e 16 ore di Visite di studio)
Gestione integrata (42 ore di aula e 14 ore di attività di Laboratorio) i moduli 2, 3, 4, 5 contemplano argomenti prettamente tecnici affrontando le varie tipologie di soluzioni per il problema rifiuti Inglese (42 ore di aula e 22 ore di attività di Laboratorio) Francese (42 ore di aula e 22 ore di attività di Laboratorio) i moduli 6, 7 sono dedicati allo studio delle lingue maggiormente utilizzate all’interno dell’UE
Esperienze in Italia e in Europa (24 ore) un momento di confronto con altre realtà all’avanguardia nell’affrontare queste problematiche
Informatica (42 ore di aula e 22 ore di attività di Laboratorio) tratta anche delle metodologie più adatte per lavorare in rete, in maniera semplice ma efficiente
Tecniche di comunicazione (42 ore e 14 ore di attività di Laboratorio) per illustrare le più efficaci modalità comunicative che saranno poi approfondite nel modulo successivo
Formazione e Comunicazione ambientale (54 ore di aula e 26 ore di attività di Laboratorio) specifico settore della comunicazione ambientale, la cui padronanza costituisce una caratteristica essenziale della nuova professionalità formata
Rapporti Enti Aziende (54 ore di aula e 26 ore di attività di Laboratorio) rappresenta il completamento del percorso formativo perché permetterà ai partecipanti di integrare, e sfruttare in piena sinergia tra loro, tutte le competenze teoriche e pratiche acquisite durante il corso. Inoltre tratterà specificatamente il tema dei Finanziamenti Ambientali.
Benchè il corso sia stato incentrato sulla Gestione dei Rifiuti, obiettivo del progetto, pienamente raggiunto, è stato quello di formare una professionista che si occupi di Ambiente.
Proprio in considerazione del fatto che l’Ambiente è un settore dalle mille sfaccettature, il corso ha previsto un programma vario ed ampio, che ha toccato argomenti diversi, e non solo strettamente connessi con il mondo dei Rifiuti. Si è infatti trattato d Agenda 21, di EMAS, di ISO 14000 e di Sistemi di Gestione Ambientale semplificati. Si è infine dedicato ampio spazio alla elaborazione di Progetti di Finanziamento Ambientali, occupandosi della fase progettuale, ma anche di quella finanziaria (rendicontazione economica e coordinamento).

L’aula è composta da 20 allieve e da 3 uditrici, che seguono regolarmente le attività, pur non avendo diritto alla Borsa di Studio.

Le 23 formande sono laureate in legge, scienze politiche, scienze naturali, biologia, geologia.

Si sono previsti esami per ogni modulo didattico, nonché test di valutazione dell’apprendimento con cadenza giornaliera. Ciò ha consentito di realizzare un corso di altissimo livello, e di ottenere risultati, in termini di crescita delle conoscenze, molto positivi.

Le attività di aula hanno avuto inizio il 15 settembre 2003, e si sono concluse l’11 marzo 2004.

Al termine dell’attività di aula ha avuto inizio lo stage, della durata di 200 ore.
Caratteristiche e obiettivi dello Stage.
Lo stage si realizza presso Enti Locali e presso Aziende che si occupano di gestione di rifiuti, di consulenza ambientale, progettazione ambientale, sviluppo sostenibile, recupero e smaltimento rifiuti, nonché aziende di produzione ciò per consentire alle allieve la visione della problematica rifiuti dalle diverse prospettive.
Obiettivo è introdurre la allieva nel mondo del lavoro, cercando di seguire le inclinazioni personali di ognuna.

Lo svolgimento dello stage ha previsto la individuazione di un programma di lavoro, di concerto tra l’azienda ospitante ed il coordinamento del corso, che l’allieva dovrà realizzare presso l’azienda/ente ospitante. L’azienda ha individuato un tutor, a cui è stata affidata l’allieva, che la seguirà durante il percorso lavorativo. Si è organizzato un incontro tra il tutor aziendale e il tutor del corso, in cui si sono esposti nei dettagli il programma di lavoro individuato, che verrà monitorato periodicamente, attraverso i contatti tra i due tutors, che provvederanno a valutare se lo stage sta procedendo come previsto. Nel caso ciò non sia, si provvederà ad apportare le dovute modifiche al programma di lavoro.

Compito dell’organizzazione del corso è quello di selezionare le allieve mettendo a confronto le esigenze dell’azienda/ente ospitante e le propensioni personali delle candidate.

Ingegneria Idraulica e Sistemazioni Idrogeologiche

Ingegneria Idraulica e Sistemazioni  Idrogeologiche

Ingegneria Idraulica e Sistemazioni Idrogeologiche

Polithema S. A. ha sviluppato una notevole esperienza nell’ambito dello studio delle problematiche idrogeologiche per la pianificazione territoriale: per conto dell’Autorità di Bacino del Fiume Po sono stati condotti parte degli studi relativi ai Sottoprogetti SP1 (piene e naturalità degli alvei) e SP2 (instabilità dei versanti). relativamente a tutto il settore dell’arco alpino occidentale e al settore appenninico ligure ed emiliano.

Per conto del Magistrato per il Po sono stati predisposti i piani di bacino dei Fiumi Pellice e Dora Riparia.
Per conto della Provincia di Torino sono stati svolti studi a carattere di Piano di Bacino dei Torrenti Stura di Lanzo e dei bacini delle valli Chisone e Germanasca e del settore in destra Po tra Carmagnola e collina Torinese.
Immediatamente a seguito dell’evento calamitoso del 1994 su incarico della Regione Piemonte e dei Comuni interessati (Santena, Chieri, Cambiano, Villanova d’Asti, Moncalieri, Villastellone, etc.) è stato condotto uno studio idrologico di dettaglio dell’intero bacino del Torrente Banna, che ha portato dapprima alla formulazione di una proposta di Fasce Fluviali (accolta dall’Autorità di Bacino nell’ambito del PAI), e quindi alla progettazione di numerose opere di protezione idraulica e miglioramento delle condizioni di deflusso: l’abbassamento della traversa dell’Aigotta, il rifacimento del ponte di via Cavour in Santena e di un lungo tratto di protezioni spondali nel concentrico cittadino, il consolidamento delle fondazioni del ponte FF.SS e la sistemazione del Torrente Banna in prossimità dell’attraversamento; la realizzazione di un argine a protezione della periferia di Moncalieri ed alcuni altri interventi minori nei comuni di Chieri, Buttigliera d’Asti, Villastellone.
Recentemente sono state preparate le osservazioni al Piano di Assetto Idrogeologico predisposto dall’Autorità di Bacino per conto della Comunità Montana Val Chisone e Germanasca e per il Comune di Bardonecchia.

La progettazione di opere di sistemazione idraulica lungo torrenti alpini e grandi fiumi di pianura costituisce da sempre uno dei punti di forza di Polithema S.A..
Per il Magistrato per il Po nel recente periodo post alluvione sono state progettate e dirette opere per oltre 20 miliardi di lire: argini lungo il Po presso l’abitato di Crescentino, protezioni lungo il Borbore nell’abitato di Asti, protezioni lungo il Bormida a Castellazzo ed Alessandria, etc., utilizzando le più svariate tipologie costruttive. Gli importanti interventi lungo la Dora Riparia in corrispondenza del movimento gravitativo profondo di Serre la Voute hanno visto la realizzazione – oltre alle opere di superficie – anche di un by pass sotterraneo in grado di garantire il regolare deflusso della portata del fiume anche in presenza di un fenomeno franoso che intercetti l’alveo usuale, evitando in questo modo la possibile formazione di un pericoloso bacino temporaneo.
Per conto della Regione Piemonte sono in realizzazione gli interventi di ripristino e cassa di laminazione sul Torrente Ceronda nel Parco Regionale della Mandria e le sistemazioni di numerosi rii minori in Alta Val di Susa.

Polithema S.A. ha sviluppato una notevole esperienza nella progettazione idraulica, geotecnica e di recupero ambientale di opere di sistemazione e consolidamento in alta montagna, fino ad altitudini superiori ai 2700 m.
Tale attività professionale si è sviluppata in particolar modo per i recenti Campionati del Mondo di Sci Alpino svoltisi a Sestriere nel 1997: per conto del Comune di Sestriere, del Sestriere Sporting Club e della Sestriere S.p.A. state progettate e dirette opere di sistemazione per le piste da sci, consolidamenti per le piste di discesa libera maschile e femminile, sistemazioni idrauliche delle viabilità di accesso, opere fognarie ed impianto di depurazione per il capoluogo, sistemazioni idrauliche di rii minori, opere edili di supporto, interventi di rinverdimento, etc..
Per la Regione Piemonte sono state realizzate le opere di sistemazione e protezione idraulica del bacino del Torrente Frejus e del suo affluente Rio Gauthier con la costruzione di briglie selettive in cemento armato di altezza superiore a 30 m ad oltre 2000 m di altitudine, utilizzando esclusivamente l’elicottero per le intere lavorazioni.
Altre importanti sistemazioni idrauliche sono state realizzate per il Comune di Cesana Torinese e per la protezione dell’abitato di Claviere al Colle del Monginevro con la posa di centinaia di metri di barriere paramassi.

L’attività nel settore strettamente geotecnico dei soci della Polithema si è esplicata in numerose realizzazioni che hanno previsto l’impiego delle più svariate forme di palificazioni profonde e consolidamenti dei terreni.
Nel settore delle palificazioni tradizionali si ricordano gli interventi di fondazione per le nuove rotative Master della ILTE, con la realizzazione di oltre 10 km di micropali al di sotto di rotative di stampa con strettissimi limiti di cedimento, le palificazioni delle nuove linee di verniciatura e delle macchine di modellazione a controllo numerico della Pininfarina, le palificazioni del nuovo grande centro industriale della Orecchia e Scavarda per conto della SAVA Leasing.
Nel campo attuale dei parcheggi sotterranei sono state eseguite progettazioni e direzioni lavori di opere di sostegno transitorie per la realizzazione di parcheggi meccanizzati (SAI Assicurazioni, Impresa Rosazza, Fowa Italia, etc.) e tradizionali, in condizioni di vincolo geometrico spesso difficili in ambito di centri storici o in presenza di terreni particolarmente difficili.

Numerose importanti progettazioni per il consolidamento di versanti in roccia ed in terreni sciolti sono state realizzate nel recente periodo.
Per conto della Regione Piemonte si ricordano le sistemazioni idrogeologiche del bacino del Torrente Perilleux in Val di Susa, e della parete rocciosa sovrastante l’abitato di Claviere.
Per la Provincia di Vercelli è stato progettato e diretto l’intervento di consolidamento della parete rocciosa di Ponte Gula, in Val Sesia, dove un versante roccioso di altezza superiore a 50 m costituisce grave fonte di pericolo per la sottostante strada provinciale.
Polithema S.A. ha inoltre recentemente acquisito l’importante commessa del risanamento statico del versante Fandaglia nella ex Amiantifera di Balangero, presso Torino, vincendo un concorso internazionale di progettazione. Il versante, di estensione superiore al chilometro ed altezza maggiore di 400 m con pendenze spesso superiori ai 35°, verrà consolidato con tecniche di ingegneria naturalistica, ambito nel quale lo studio vanta una lunga e positiva esperienza.

Interessanti interventi sono stati realizzati nel campo geotecnico ed idraulico a supporto delle urbanizzazioni di numerosi comuni: per il Comune di San Maurizio Canavese nell’ambito delle opere di ampliamento dell’Aeroporto Internazionale di Torino sono state progettate le reti di smaltimento delle acque piovane dei nuovi piazzali della zona cargo. Per queste opere è stata anche fornita la progettazione geotecnica dei sottofondi e delle piastre di pavimentazione, sia rigide in calcestruzzo armato che flessibili in manto bituminoso.
Altri interventi di progettazioni fognarie ed acquedottistiche sono stati condotti per il Comune di Settimo Torinese nell’ambito del PDZ 10, per il Comune di Sant’Antonino di Susa (ex area Elcit), per il Comune di Collegno (ex area acciaierie Mandelli) e per il Comune di Torino (aree di nuova urbanizzazione di via Gaidano e Spina 2).

Il settore degli studi di rischio è in piena espansione nell’intera comunità internazionale, e non solo in ambito idrogeologico. Polithema S.A. sta introducendo in Italia questo ambito applicando le conoscenze avanzate dei propri partner internazionali, già attivi nel settore da molti anni con metodologie di studio ampiamente collaudate.
Recentemente sono pertanto state acquisite importanti commesse: nell’ambito del progetto di risistemazione del versante Fandaglia all’Amiantifera di Balangero è stato fatto uno studio di rischio per colate che interessano alcune frazioni abitate del Comune di Corio; studi di rischio residuo per alluvionamento sono in corso per un importantissimo gruppo industriale piemontese.
La SITAF ha commissionato a Polithema ed ai suoi partner la modellazione matematica e lo studio di rischio relativamente ai grandi fenomeni gravitativi profondi di Cassas e Serre la Voute che interessano l’autostrada Torino – Bardonecchia, unica arteria viaria autostradale con la Francia e principale via di accesso alle montagne dei Giochi Olimpici del 2006 assegnati alla Città di Torino.

Polithema S.A. ed i suoi soci hanno svolto una considerevole attività professionale per i propri clienti in ambito autostradale.
Per la Autostrada Torino – Savona sono state progettate e dirette opere di consolidamento di versante a seguito dei danni alluvionali conseguenti all’evento del 1994 nel tratto montano dell’autostrada (Viadotto Chiaggi e versante in frana di Madonna del Poggio). Attualmente è in attesa di approvazione il progetto del consolidamento delle fondazioni di 3 viadotti della tratta a carreggiata unica verso Savona.
Per la ATIVA (Autostrada Torino, Ivrea, Valle d’Aosta) sono stati svolti gli studi geotecnici per il consolidamento delle fondazioni delle pile del ponte sul Fiume Orco, gravemente danneggiate a seguito dell’alluvione del 1994 oltre che una serie di collaudi e sperimentazioni su opere d’arte realizzate nel recente periodo (Viadotto Po piccolo, Galleria Quassolo, muri di sostegno multitirantati ad Albiano, etc.).
Per la SITAF (Autostrada Torino – Bardonecchia) i membri della Società hanno operato in qualità di consulenti per tutte le problematiche di carattere idrogeologico e idraulico connesse in prima fase con la realizzazione dell’autostrada, ed ora con la gestione della stessa; in tale ambito sono state progettate le opere di sistemazione idraulica dei torrenti Dora di Bardonecchia e Cenischia e del fiume Dora Riparia lungo l’intero tracciato autostradale (Bardonecchia – Torino), e le opere di sistemazione e messa in sicurezza di numerosi affluenti laterali (T. Gravio, Frangerello, Perilleux, Gironda, etc.); sono inoltre stati svolti incarichi di progettazione e direzioni lavori per la canalizzazione e raccolta delle acque di piattaforma e reflue lungo numerosi tronchi dell’autostrada. E’ stata anche curata la progettazione degli interventi di recupero ambientale della Circonvallazione di Oulx, in qualità di consulenza agro-forestale.

Alcune importanti realizzazioni di carattere ambientale sono state condotte in Val di Susa per gli impianti di depurazione di Sestriere e Bardonecchia.
Per la Regione Piemonte sono stati diretti i lavori di messa in sicurezza delle discariche di Saliceto e Cengio oltre a quella di Castellazzo Bormida.
Per il Ministero della Protezione Civile sono stati diretti lavori di bonifica degli stabilimenti ex Baratta ad Alessandria e la discarica abusiva di Sezzadio.
Per la Comunità Montana Valli di Lanzo è in corso di realizzazione il primo lotto di interventi con impianto di depurazione e canalizzazioni per i comuni della media e bassa valle.
Polithema si occupa di studi di impatto ambientale, con FiatEngineering-COCIV sono stati progettati monitoraggi ambientali relativamente alle componenti suolo, vegetazione, atmosfera, acque reflue da impianti di depurazione. In particolare, si sono maturate significative esperienze nell’ambito del coordinamento delle attività di monitoraggio ambientale dei cantieri A.V. della Bologna-Firenze per FiatEngineering-CAVET.

Particolare esperienza è stata maturata nell’ambito della progettazione delle opere di inserimento ambientale conseguenti ad interventi di sistemazione di piste da sci o di costruzione di impianti di risalita nel comprensorio sciistico della Via Lattea per le società Sestrieres e Sporting Club Sestriere.
E’ stata predisposta la progettazione costruttiva degli interventi di mitigazione naturalistica e paesaggistica delle aree di cantiere della linea A.V. Bologna-Firenze per conto di CAVET.
Sono stati predisposti i progetti di inserimento ambientale di cave e discariche.
Nell’ambito dell’applicazione di regolamenti comunitari vengono regolarmente effettuate progettazioni di interventi di imboschimento (Reg. Ce 2080/92); per gli stessi è anche seguita la direzione lavori delle opere di impianto e di manutenzione. Specifica esperienza è stata maturata nella direzione lavori di operazioni di pulizia di aree boschive e di esbosco anche in zone sottoposte a vincolo.

E’ disponibile a richiesta il curriculum della Società.

Attraverso il continuativo interscambio con i suoi partner internazionali la Polithema è in grado di svolgere studi di rischio in qualunque ambito: dalle problematiche idrogeologiche, più tradizionalmente affini all’attività della Società all’analisi di rischio in ambito industriale, qui comprendendo anche i complessi aspetti legati alle esercitazioni dei piani di rischio ed alla predisposizione delle modalità di interconnessione con i media nel corso delle crisi stesse. E’ in corso di attuazione una pianificazione generale dell’esperienza sin qui maturata nell’ambito del risk management che porterà a breve alla predisposizione di corsi tecnici di varia durata che verranno proposti alle industrie ed alle imprese per consentire direttamente ai quadri dirigenziali di predisporre all’interno delle proprie singole realtà gli studi di rischio.
Maggiori informazioni e dettagli sui corsi, unitamente ad una breve demo introduttiva, possono essere reperiti sul sito ufficiali della OBONI e ASSOCIATI.

Studi di rischi naturali in ambito idrogeologico per frane ed alluvioni
Studi di rischi per grandi infrastrutture e corridoi di trasporto (autostrade, ferrovie, etc.)
Gestione dei fattori di pericolo
Studi per la ottimizzazione di risorse economiche ed umane limitate ai fini del contenimento degli effetti dei rischi naturali ed antropici
Gestione integrata delle crisi (©ICP)
Gestione ed ottimizzazione dei rapporti con i media nei periodi di crisi
Corsi di risk management per enti ed industrie
Software dedicato per studi di rischio in ambito naturale ed industriale (Codice Cassandra, Copyright Oboni e Associates inc, 1997-2000)
Valutazione delle opere di mitigazione
Applicazioni di studi di rischio con riprese satellitari
Le successive schede tecniche riportano alcune esperienze significative nel settore.